Cucina della Maiella a Sulmona, ospite del Parco

Faccio i migliori auguri a questa pubblicazione perché ci aiuta a trasmettere un messaggio importante. Quello rivolto ai ‘custodi del territorio’, gli agricoltori ai quali ci siamo rivolti per il progetto ‘Coltiviamo la diversità’. Non solo agricoltori, anche i ristoratori: e il primo a rispondere a questo appello é stato proprio Gino Primavera”. Così si é espresso domenica 14 settembre il Direttore del Parco Nazionale della Majella, Oremo Di Nino, che ha voluto essere presente alla presentazione del nostro libro organizzata nell’ambito di “PerLa Majella”. Il Direttore del Parco si é rammaricato del fatto che Cucina della Maiella non abbia il patrocinio e il logo del Parco, promettendo  che ciò avverrà di sicuro alla prima ristampa del libro.

All’incontro sulmonese erano presenti, oltre agli autori,  anche il tecnico del Parco Marco Di Santo, che ha collaborato, assieme alla collega Mirella Di Cecco, alla realizzazione del capitolo del libro dedicato alla ‘biodiversità a tavola’, e Camilla Crisante, autrice della foto di copertina (gli òrapi) e voce storica del WWF abruzzese. Anche Di Santo ha avuto parole di elogio per Cucina della Maiella, sottolineando l’importanza della “conservazione della biodiversità anche a livello agricolo”, e non solo faunistico e botanico. Proprio Di Santo infatti coordina il progetto “Coltiviamo la diversità” che ha l’obiettivo di censire, promuovere e valorizzare la varietà locali e che si avvale imagedella collaborazione di agricoltori, hobbisti e ristoratori. “Anche i nomi delle varietà locali sono importanti – ha detto Di Santo – non stanno lì per caso e possono aiutarci a recuperare informazioni sulla storia che altrimenti si sarebbe persa nell’oblio”. Presente in sala anche Gaetano Basti, nome storico dell’editoria abruzzese con le edizioni Menabò e la rivista D’Abruzzo che ha superato i 25 anni di vita. Basti ha sottolineato come “compito del Parco sia salvaguardare non solo la biodiversità faunistica ma anche quella culturale”.

Crisante_Con Gino Primavera si è inoltre parlato della “banca del seme”, che Primavera ha avviato in forma privata e che potrebbe intensificarsi proprio grazie al libro e alla collaborazione con il Parco. Infine Camilla Crisante ha ricordato le battaglie ambientaliste per l’istituzione del Parco Nazionale della Majella, che Fulco Pratesi racconta nella sua bella prefazione assieme ai tanti episodi che hanno visto protagonista il WWF in Abruzzo, come la liberazione del primo nucleo di camosci provenienti dall’Oasi WWF di Lama dei Peligni che sono andati a ripopolare il massiccio della Maiella, dove il camoscio era scomparso.

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